Thursday, August 27, 2020
Grice ed Incardona
Nunzio Incardona Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigationJump to search Nunzio Incardona (1928 – 2003) è stato un filosofo italiano, professore di filosofia teoretica nell'Università di Palermo. Indice 1 Biografia 2 Il pensiero: breve sinossi 3 Opere principali 4 Bibliografia Biografia Ha studiato nel Liceo classico Ruggero Settimo. È stato direttore, dal 1982, del Giornale di Metafisica, fondato da Michele Federico Sciacca. Tra gli altri ha collaborato con Giuseppe Masi. La tematica fondamentale della filosofia di Nunzio Incardona è la "filosofia del principio", un percorso nella storia della filosofia occidentale e nel pensiero suoi protagonisti volto all'interrogazione riguardo al fondamento e all'archè. Le due categorie concettuali attraverso cui Incardona legge la storia della filosofia sono l'arcaicità, identificata con Aristotele, e l'arcaismo, identificato con Hegel. Aristotele ed Hegel sono infatti nella filosofia del principio incardoniana le due porte, l'inizio e la fine, l'elemento e il compimento della filosofia. Il percorso del pensiero è per Incardona un percorso aporetico, in cui la dialettica assume l'aspetto di un dialogo senza soluzione fra tensione naturale alla conoscenza e fallimento destinale dell'impresa conoscitiva. A Nunzio Incardona è succeduto, nella direzione del Giornale di Metafisica, Giuseppe Nicolaci. Incardona è un'importante figura della filosofia italiana dell'ultimo novecento anche per l'influenza che ha esercitato nel campo dell'ermeneutica e della filosofia continentale. Il suo magistero ha portato alla creazione della scuola di Palermo. Il pensiero: breve sinossi Il contributo determinante di Nunzio Incardona è stata la sua riflessione non scettica ma aporetica sull'archè. La questione aristotelica dei principi (ontologici ed epistemologici) e del principio (inteso in senso conoscitivo come principio di non contraddizione e in senso teologico come Dio) viene colta da Incardona ed elevata da questione logica a questione esistenziale. Compagni di strada naturali, sebbene fortemente criticati dal filosofo palermitano, sono, in questa sorta di teologia negativa, Jacques Derrida e Martin Heidegger. In essi è infatti rintracciabile la tematica privativa e mistico-antirazionale del rapporto con l'assoluto. L'unica cosa che si può dire dell'assoluto è che esso non è alla nostra portata, esso nasconde al filosofo il volto come all'esule è nascosta la patria. Sebbene Incardona veda nella filosofia post-hegeliana una sorta di "pleonasmo" che non ha più alcuna utilità nella società contemporanea (antifilosofia), sembra che le sue intuizioni più originali e più feconde nascano proprio da una rielaborazione personale delle tematiche ermeneutiche del secondo Heidegger. Opere principali Idealismo della filosofia ed esperienza storica, L'Epos, Palermo, 1995. Idealismo tedesco e neo-idealismo italiano, L'Epos, Palermo, 1995. Gli inferi del principio. Interrogazione e invocazione, L'Epos, Palermo, 1994. Karpòs, L'Epos, Palermo, 1991. Meditatio in curriculo mortis, L'Epos, Palermo, 1990. Kéntron, L'Epos, Palermo, 1988. Bibliografia Rosaria Caldarone, "L'inclusione dell’altro. Profilo di Giuseppe Nicolaci", Epekeina. International Journal of Ontology, History and Critics, Vol. 9, N. 1 (2018) pp. 1-9. Controllo di autorità VIAF (EN) 59099409 · ISNI (EN) 0000 0000 3167 8472 · LCCN (EN) n79127069 · BNF (FR) cb12035843r (data) · WorldCat Identities (EN) lccn-n79127069 Biografie Portale Biografie Filosofia Portale Filosofia Categorie: Filosofi italiani del XX secoloNati nel 1928Morti nel 2003[altre]
Subscribe to:
Post Comments (Atom)
No comments:
Post a Comment