Wednesday, August 26, 2020
Grice e Lazzarelli
Ludovico Lazzarelli Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigationJump to search Lodovico Lazzarelli e una musa presentano il manoscritto Fasti christianae religionis a Ferdinando I di Napoli. (Beinecke MS 391, f.6v) Ludovico Lazzarelli (San Severino Marche, 4 febbraio 1447 – San Severino Marche, 23 giugno 1500) è stato un poeta e filosofo italiano, degli inizi del Rinascimento. Indice 1 Biografia 2 Opere 3 Note 4 Bibliografia 5 Voci correlate 6 Collegamenti esterni Biografia Il documento più importante per ricostruire la vita di Lazzarelli è Vita Lodovici Lazzarelli Septempedani poetae laureati per Philippum fratrem ad Angelum Colotium scritto dal fratello Filippo subito dopo la morte di Ludovico, e indirizzato all'umanista Angelo Colocci.[1] Nato a San Severino Marche, nell'odierna provincia di Macerata, Ludovico Lazzarelli fu educato e visse a Campli, in Abruzzo, dove frequentò la biblioteca del Convento di San Bernardino da Siena, che egli cita nella sua opera i Fasti Christianae Religionis, un lungo poema di ispirazione cristiana. All'età di 13 anni Ludovico ricevette da Alessandro Sforza, signore di Pesaro, un premio per un poema da lui scritto sulla battaglia di San Flaviano del 1460. Egli ebbe contatti con i più importanti studiosi dell'epoca e fu seguace dell'ermetismo. Nel 1482 il Lazzarelli raccolse il Pimander di Marsilio Ficino, l'Asclepio e tre trattati sull'ermetismo realizzando una versione che ampliava il corpus testi ermetici precedentemente tradotti dal Ficino[2], che poi divenne noto come Corpus Hermeticum. Opere Fu autore di opere a carattere ermetico come il Crater Hermetis (composto tra il 1486 e il 1494), in sintonia con il sincretismo religioso dei suoi tempi e in anticipo sulla filosofia di Pico, con la fusione di Cabala e Cristianesimo, ma anche di poemetti a carattere allegorico come l'Inno a Prometeo o didascalico-allegorici come il Bombyx. De apparatu Patavini hastiludii (ed. a stampa Padova 1629); De gentilium deorum imaginibus, dedicato prima a Borso d'Este, 1471 poi a Federico da Montefeltro (edito a cura di W.J. O'Neal, Lewiston, NY, 1997); Fasti Christianae religionis, con mss dedicati al pontefice Sisto IV, 1480, poi al re di Napoli Ferdinando I d'Aragona e infine al re di Francia Carlo VIII (edito a cura di M. Bertolini, Napoli 1991); Epistola Enoch (edita a cura di M. Brini, in Testi umanistici sull'ermetismo, Roma 1955, pp. 34–50; la traduzione delle Diffinitiones Asclepii[3]; De bombyce (ed. a stampa a cura di G.F. Lancellotti, Aesii 1765)[4]; Crater Hermetis edito in Pimander Mercurii Trismegisti liber de sapientia et potestate Dei. Asclepius eiusdem Mercurii liber de voluntate divina. Item Crater Hermetis a Lazarelo Septempedano, Parisiis 1505[5]; Vademecum (edito a cura di M. Brini, in Testi umanistici sull'ermetismo, Roma 1955, pp. 75–77). Un carme per la morte della duchessa d'Atri (conservato nel ms. 598 della Biblioteca del Seminario di Padova; Carmen bucolicum (Biblioteca universitaria di Breslavia, Milich Collection, ms. VIII.18); carmi di occasione (tra cui i versi che gli valsero l'incoronazione) (Biblioteca nazionale di Napoli, ms. V. E. 59); epigrammi sullo Pseudo Dionigi l'Areopagita (Walters Art Gallery di Baltimora, ms. W.344). Note ^ Il testo dell'opera può essere letto in M. Meloni,"Lodovico Lazzarelli umanista settempedano e il De Gentilium deorum imaginibus, in Studia picena, 66 (2001):114 ff. ^ Josef Lössl, Nicholas J. Baker-Brian, A Companion to Religion in Late Antiquity, John Wiley & Sons, 2018. ^ pubblicato in appendice a C. Vasoli, Temi e fonti della tradizione ermetica in uno scritto di Symphorien Champier, in Umanesimo e esoterismo, a cura di E. Castelli, Padova 1960, pp. 251-259 ^ poi in G. Roellenbleck, Ludovico Lazzarelli Opusculum de Bombyce, in Literatur und Spiritualität. Hans Sckommodau zum siebzigsten Geburtstag, a cura di H. Rheinfelder - P. Christophorov - E. Müller-Bochat, München 1978, pp. 213-231 ^ anche in edizione moderna integrale in C. Moreschini, Dall'"Asclepius" al "Crater Hermetis". Studi sull'ermetismo latino tardo-antico e rinascimentale, Pisa 1985, pp. 203-265 Bibliografia Guido Arbizzoni, «LAZZARELLI, Ludovico», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 64, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2005. Voci correlate Filosofia ermetica Collegamenti esterni Ludovico Lazzarelli, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata (EN) Opere di Ludovico Lazzarelli, su Open Library, Internet Archive. Modifica su Wikidata Ludovico Lazzarelli Ovidio Cristiano, su ludovicolazzarelli.it. URL consultato l'8 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2007). rivista Campli Nostra Notizie (PDF), su camplinostranotizie.it. Life of Ludovico Lazzarelli (1447/1450 - 1500) and works, su trionfi.com. Controllo di autorità VIAF (EN) 39413177 · ISNI (EN) 0000 0001 1624 6310 · SBN IT\ICCU\UFIV\093071 · LCCN (EN) n86127882 · GND (DE) 120584581 · BNF (FR) cb12138711r (data) · BNE (ES) XX5415474 (data) · BAV (EN) 495/45541 · CERL cnp01326965 · WorldCat Identities (EN) lccn-n86127882 Biografie Portale Biografie Filosofia Portale Filosofia Letteratura Portale Letteratura Categorie: Poeti italiani del XV secoloFilosofi italiani del XV secoloNati nel 1447Morti nel 1500Nati il 4 febbraioMorti il 23 giugnoNati a San Severino MarcheMorti a San Severino MarcheTraduttori dal greco al latino[altre]
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