Wednesday, August 26, 2020
Grice e Landino
Cristoforo Landino Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigationJump to search Cristoforo Landino, dettaglio della scena dell'Annuncio dell'angelo a Zaccaria, Domenico Ghirlandaio, Cappella Tornabuoni, Santa Maria Novella, Firenze Cristoforo Landino (Firenze, 8 febbraio 1424 – Pratovecchio, 24 settembre 1498) è stato un umanista, poeta e filosofo italiano. Indice 1 Biografia 2 Opere 3 Note 4 Bibliografia 5 Altri progetti 6 Collegamenti esterni Biografia Nacque a Firenze da una famiglia originaria di Pratovecchio, nel Casentino, e compì gli studi in materie letterarie e giuridiche a Volterra. Nel 1458 gli venne affidata presso lo Studio fiorentino la cattedra di oratoria e poetica che era stata del suo maestro Carlo Marsuppini: Landino, sostenuto dai Medici, era stato avversato da non pochi personaggi in vista, come Alamanno Rinuccini e Donato Acciaiuoli. Tra i suoi allievi ci furono Poliziano e Marsilio Ficino. In quel periodo ricoprì anche incarichi pubblici, facendo parte della segreteria di Parte guelfa (1467) e della prima Cancelleria. Tra i suoi viaggi, spicca quello a Roma nel 1446. La sua prima attività fu poetica, con la Xandra, una raccolta di componimenti in latino dedicata inizialmente a Leon Battista Alberti e poi a Piero de' Medici: nella redazione definitiva la silloge raccoglie 82 componimenti suddivisi in 3 libri. In campo filosofico scrisse tre dialoghi: il De anima (1471)[1], le Disputationes Camaldulenses (1474)[2] e il De vera nobilitate (dopo il 1487)[3]. La maggiore fama nei secoli di Landino fu però legata alla sua attività di commentatore dei classici[4]. Nel 1481 diede alle stampe il Comento sopra la Comedia di Dante[5], nel 1482 quello sulle opere di Orazio[6] e nel 1488 quello sulle opere di Virgilio. Fu anche traduttore dal latino in fiorentino: volgarizzò la Naturalis historia di Plinio il Vecchio (1475)[7] e la Sforziade di Giovanni Simonetta (1485)[8]. Il volgarizzamento pliniano fu un vero e proprio evento: per la prima volta anche chi non conosceva il latino poteva leggere la più importante e vasta enciclopedia del mondo antico (tra i suoi lettori Luigi Pulci, Cristoforo Colombo e Leonardo da Vinci)[9]. Per i meriti acquisiti, la Signoria fiorentina gli assegnò una torre nel Casentino e una pensione. Venne ritratto tra illustri fiorentini a lui contemporanei da Domenico Ghirlandaio nella Cappella Tornabuoni di Santa Maria Novella. Opere Orazione alla Signoria fiorentina Incipit della Historia naturale tradocta di lingua latina in fiorentina per Christophoro Landino fiorentino, nell'edizione del 1489. Xandra De anima Disputationes Camaldulenses De vera nobilitate Comento sopra la Comedia di Dante Commento a Orazio Commento a Virgilio Historia naturale di Caio Plinio Secondo tradocta di lingua latina in fiorentina per Christophoro Landino fiorentino al serenissimo Ferdinando re di Napoli Orazione alla Signoria fiorentina quando presentò il suo Commento di Dante, Firenze, Niccolò di Lorenzo, 1481. URL consultato il 2 marzo 2015. Formulario di epistole, Firenze, Bartolomeo de' Libri, 1490. URL consultato il 2 marzo 2015. Note ^ Il testo si può leggere in edizione critica: Christophori Landini Carmina omnia ex codicibus manuscriptis primum edidit A. Perosa, Florentiae 1939. Non esiste una traduzione integrale in italiano, ma ne è stata realizzata una in inglese: Cristoforo Landino, Poems, translated by M. P. Chatfield, Cambridge (USA) - London 2008. ^ Cristoforo Landino, Disputationes Camaldulenses, a cura di P. Lohe, Firenze, Sansoni, 1980. ^ Cristoforo Landino, De vera nobilitate, a cura di M. T. Liaci, Firenze, Olschki, 1970. ^ R. Cardini, La critica del Landino, Firenze, Sansoni, 1973. Dallo stesso studioso è stata allestita la raccolta: C. Landino, Scritti critici e teorici, I-II, a cura di R. Cardini, Roma, Bulzoni, 1974 ^ Cristoforo Landino, Comento sopra la Comedia, I-IV, a cura di P. Procaccioli, Roma, Salerno editrice, 2001 ^ Questo commento è stato solo parzialmente edito (la sezione relativa all'Ars poetica): Cristoforo Landino, In Quinti Horatii Flacci Artem poeticam ad Pisones interpretationes, a cura di G. Bugada, Firenze, Sismel, 2012. ^ Per la datazione di quest'opera: R. Fubini, Quattrocento fiorentino. Politica, diplomazia, cultura, Pisa 1996, pp. 303-332. ^ R. M. Comanducci, Nota sulla versione landiniana della Sforziade di Giovanni Simonetta, «Interpres», 12 (1992), pp. 309-16. ^ Uno studio complessivo (sia filologico sia storico-culturale) dell'opera in A. Antonazzo, Il volgarizzamento pliniano di Cristoforo Landino, Messina, Centro Internazionale di Studi Umanistici, 2018. Bibliografia Questo testo proviene in parte dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, opera del Museo Galileo. Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze (home page), pubblicata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0 Cristoforo Landino, In Quinti Horatii Flacci Artem poeticam ad Pisones interpretationes. A cura di Gabriele Bugada, Firenze, Sismel-Società internazionale per lo studio del Medioevo latino - Edizioni del Galluzzo, 2013 Carlo Dionisotti, «Landino, Cristoforo», in Enciclopedia Dantesca, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, 1970. Simona Foà, «LANDINO (Landini), Cristoforo», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 63, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2004. Antonino Antonazzo, Il volgarizzamento pliniano di Cristoforo Landino, Messina, Centro Internazionale di Studi Umanistici, 2018 Altri progetti Collabora a Wikisource Wikisource contiene una pagina dedicata a Cristoforo Landino Collabora a Wikiquote Wikiquote contiene citazioni di o su Cristoforo Landino Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cristoforo Landino Collegamenti esterni Cristoforo Landino, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata Cristoforo Landino, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata (EN) Cristoforo Landino, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. Modifica su Wikidata Simona Foà, Cristoforo Landino, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 63, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2004. Modifica su Wikidata (EN) Cristoforo Landino, su Dictionary of Art Historians, Lee Sorensen. Modifica su Wikidata (DE) Cristoforo Landino / Cristoforo Landino (altra versione), su ALCUIN, Università di Ratisbona. Modifica su Wikidata (EN) Cristoforo Landino, su Mathematics Genealogy Project, North Dakota State University. Modifica su Wikidata Opere di Cristoforo Landino / Cristoforo Landino (altra versione), su openMLOL, Horizons Unlimited srl. Modifica su Wikidata (EN) Opere di Cristoforo Landino, su Open Library, Internet Archive. Modifica su Wikidata (EN) Bibliografia di Cristoforo Landino, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff. Modifica su Wikidata Controllo di autorità VIAF (EN) 42629956 · ISNI (EN) 0000 0001 1827 426X · SBN IT\ICCU\AQ1V\001044 · LCCN (EN) n82113100 · GND (DE) 118569112 · BNF (FR) cb12159399j (data) · BNE (ES) XX993316 (data) · ULAN (EN) 500321032 · NLA (EN) 35787363 · BAV (EN) 495/29151 · CERL cnp00395576 · WorldCat Identities (EN) viaf-42629956 Biografie Portale Biografie Filosofia Portale Filosofia Letteratura Portale Letteratura Medioevo Portale Medioevo Categorie: Umanisti italianiPoeti italiani del XV secoloFilosofi italiani del XV secoloNati nel 1424Morti nel 1498Nati l'8 febbraioMorti il 24 settembreNati a FirenzeMorti a PratovecchioMembri dell'Accademia neoplatonicaScrittori in lingua latina[altre]
Subscribe to:
Post Comments (Atom)
No comments:
Post a Comment