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Wednesday, August 26, 2020

Grice e Lampronti

Isacco Lampronti Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigationJump to search Isacco Lampronti (Ferrara, 3 febbraio 1679 – Ferrara, 16 novembre 1756) è stato un rabbino, medico e filosofo italiano. È vissuto a Ferrara nel periodo del ghetto ed è noto per essere stato l'autore dell'enciclopedia talmudica Paḥad Yiṣḥāq.   Casa di Isacco Lampronti a Ferrara, in via Vignatagliata  Indice 1 Biografia 2 Opere 3 Morte 4 Riconoscimenti 5 Note 6 Bibliografia 7 Altri progetti 8 Collegamenti esterni Biografia Il nonno veniva da Costantinopoli ed il padre Samuele fu un uomo d'affari di successo che purtroppo morì quando Isacco aveva solo sei anni. Ancora bambino iniziò i suoi studi di ebraico e talmud. Il suo primo insegnante fu il rabbino ferrarese Shabbattai Elchanan Recanati. A quattordici anni fu inviato a Lugo poi andò a Padova, dove studiò medicina e in seguito continuò i suoi studi talmudici a Mantova.  A ventidue anni tornò a Ferrara dove insegnò nella Talmud Torah mentre cominciò ad esercitare la professione medica conquistando ammirazione e rispetto sia come medico sia come insegnante. Per il suo incarico come insegnante di ebraico, italiano ed aritmetica ricevette un salario mensile. Fu predicatore nelle sinagoghe sefardita e italiana.   Piazzetta Isacco Lampronti, angolo con via Vignatagliata. Continuò gli studi del Talmud tutta la vita, sostenne con i suoi guadagni la comunità ebraica spesso in difficoltà e fece dono alla sinagoga spagnola, nel 1710, di una preziosa Arca della Legge.[1][2][3]  Opere La fama del rabbino Isacco Lampronti è dovuta in particolare al suo maggior lavoro: Pahad Yitzhak (Il timore di Isacco), un'enciclopedia talmudica di grande vastità, in cui tutti i soggetti talmudici sono esposti in ordine alfabetico. Questo testo è anche in tempi moderni un prezioso aiuto per gli studiosi del Talmud, dell'etica e della storia ebraica.  I primi due volumi vennero pubblicati negli ultimi anni di vita dallo stesso autore ma tutto il resto solo molti anni dopo la sua morte. L'opera completa originale si trova a Parigi, presso la Bibliothèque nationale de France, per la quale fu acquistato nel 1840.[4]  Oltre a questo lavoro monumentale scrisse anche molti volumi di sermoni ed altre opere.[3]  Morte Il rabbino Isacco Lampronti morì all'età di settantasette anni ma non fu possibile segnare la sua tomba con una lapide perché poco prima il papa aveva emesso un'ordinanza che proibiva agli ebrei di erigere pietre tombali, imponendo la distruzione di quelle esistenti.[3]  Riconoscimenti  Epigrafe sulla casa di Isacco Lampronti Oltre un secolo dopo la sua morte i ferraresi ebrei e non ebrei lo ricordarono e nel 1872 posero una epigrafe sulla casa in cui aveva vissuto e lavorato. Sul marmo è scritto:  «ABITO' IN QUESTA CASA ISACCO LAMPRONTI NATO NEL MDCLXXIX MORTO NEL MDCCLVI MEDICO-TEOLOGO FRA I DOTTI CELEBRATISSIMO ONORO' LA PATRIA RIVERENTI ALLA SCIENZA ALCUNI CITTADINI POSERO MDCCCLXXII»  Nel quartiere cittadino dove esisteva il ghetto e dove si trova la sua casa a lui è stata dedicata una piccola piazzetta, un tempo chiamata piazzetta della Vittoria, che unisce via Vignatagliata con via Vittoria.[5]  Note ^ museoferrara. ^ S.Magrini, p.153.  Chabad. ^ museoferrara2. ^ G.Melchiorri, p.212. Bibliografia Gerolamo Melchiorri, Nomenclatura ed etimologia delle piazze e strade di Ferrara e Ampliamenti, a cura di Carlo Bassi, Ferrara, 2G Editrice, 2009, SBN IT\ICCU\UFE\0950643. Silvio Magrini, Storia degli ebrei di Ferrara, dalle origini al 1943, a cura di Andrea Pesaro, Livorno, Belforte, 2015, SBN IT\ICCU\TO0\1929824. Altri progetti Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Isacco Lampronti Collegamenti esterni Isacco Lampronti, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata Isacco Lampronti, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata (EN) Opere di Isacco Lampronti, su Open Library, Internet Archive. Modifica su Wikidata Isacco Lampronti (Ferrara, 1679-1756), su museoferrara.it, Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. URL consultato il 3 settembre 2018. Il timore di Isacco, su museoferrara.it, Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. URL consultato il 3 settembre 2018. (EN) Nissan Mindel, Rabbi Yitzchak Lampronti (5439-5517;1679-1756), su chabad.org, Chabad-Lubavitch Media Center. URL consultato il 3 settembre 2018. Annie Sacerdoti, Il ghetto (PDF), su ferraraterraeacqua.it, Paolo Ravenna (foto), Ufficio Turismo della Provincia di Ferrara. URL consultato il 3 settembre 2018. Ebraismo identita italiana, su meisweb.it, Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah. URL consultato il 3 settembre 2018. «Isacco Lampronti, autore nel Settecento di una antologia talmudica che è ancora oggi punto di riferimento imprescindibile per gli addetti ai lavori». Controllo di autorità VIAF (EN) 55627259 · ISNI (EN) 0000 0001 1571 0863 · LCCN (EN) n86035726 · GND (DE) 138313881 · BAV (EN) 495/64746 · CERL cnp01175196 · WorldCat Identities (EN) lccn-n86035726 Biografie Portale Biografie Ebraismo Portale Ebraismo Emilia Portale Emilia Categorie: Rabbini italianiMedici italianiFilosofi italiani del XVIII secoloNati nel 1679Morti nel 1756Nati il 3 febbraioMorti il 16 novembreNati a FerraraMorti a FerraraEbraisti italiani[altre]

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