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Thursday, August 27, 2020

Grice e Jerocades

Antonio Jerocades Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigationJump to search  Antonio Jerocades Antonio Jerocades (Parghelia, 1º settembre 1738 – Tropea, 19 novembre 1803) è stato un abate, patriota e poeta italiano.   Indice 1 Biografia 2 Opere principali 3 Note 4 Bibliografia 5 Altri progetti 6 Collegamenti esterni Biografia Destinato dai genitori alla carriera ecclesiastica, studiò nel seminario di Tropea[1]. Si distinse per la sua precoce abilità nel comporre versi ispirati, come ha ricordato Benedetto Croce, all'opera del Metastasio[2]. Nel 1759 aprì una scuola privata nel paese natale. In questo periodo scrisse il Saggio dell'umano sapere, di stampo illuministico, che verrà successivamente pubblicato a Napoli, e un componimento drammatico, La partenza delle Muse, edito nel 1765 a Messina.  Nel 1765 si trasferì a Napoli. Dietro raccomandazione di Antonio Genovesi, col quale era entrato in corrispondenza, venne assunto al "Collegio Tuziano" di Sora come maestro d'ideologia. Qui Jerocades compose anche delle opere teatrali, in cui emergevano le sue idee democratiche, indotte dalla frequentazioni degli ambienti massonici napoletani. Secondo il clero sorano, tuttavia, quelle opere non si attagliavano ai giovani del collegio, tant'è che prima della rappresentazione del dramma Il ritorno di Ulisse (fissata per il Carnevale del 1770), che conteneva alcuni intermezzi ridicoli e di stampo anticlericale, in particolare il Pulcinella da Quacquero, il vescovo di Sora emise un editto di censura: ne seguì un processo per eresia e sedizione, con la reclusione dell'intellettuale nel carcere vescovile[3]. Scarcerato dopo sette mesi, nel 1771 lasciò Sora per tornare a Napoli, dove divenne popolare come poeta improvvisatore. Nel 1775, invece, fu in Calabria: qui si dedicò alla composizione delle raccolte Quaresimale poetico e La lira focense, testimonianza di quello che Piromalli ha definito «illuminismo massonico»[4].  Di nuovo a Napoli, ottenne prima la cattedra di filologia (1791) e poi quella di economia e commercio (1793) all'Università di Napoli. In questo periodo fondò, insieme a Carlo Lauberg, la Società Patriottica Napoletana, coagulo dei principali esponenti del giacobinismo e dell'anti - giurisdizionalismo partenopeo (ovvero che miravano a costituire una repubblica e a limitare l'ingerenza della Chiesa nelle questioni politiche), cosa che determinò la sua incarcerazione a Castel dell'Ovo e il processo, nel 1795, per apostasia, ma riebbe presto la libertà, avendo deciso di ritrattare[5]. Anche per il conflitto interiore causato da una siffatta scelta, nel 1799 sostenne attivamente le idee rivoluzionarie, che però, in seguito alla breve esperienza della Repubblica Napoletana (1799), gli costarono nuovamente il carcere, e quindi l'esilio a Marsiglia.  Ritornato a Napoli nel 1801, grazie all'amnistia prevista dalla pace di Firenze, Jerocades compose l'elogio di suo padre Andrea e di suo fratello Vincenzo, motivo che indusse a farlo rinchiudere nel convento dei Liguorini di Tropea, ove morì[6].  Opere principali Esercizii spirituali in compendio ossia il filosofo in solitudine, Napoli, s. d. (manoscritto contenuto nella Biblioteca della Società napoletana di storia patria di Napoli) Il Paolo, o sia l'umanità liberata poema d'Antonio Jerocades, Napoli: presso Giuseppe Maria Porcelli, 1783 Inni di Orfeo esposti in versi volgari, Napoli, dopo il 1785 La gigantomachia, ovvero La disfatta de' giganti, Napoli: s. n., 1791 La lira focense, Napoli: si vende da Gennaro Fonzo, strada Forcella n. 20, 1784 Olinto e Sofronia, dramma di Antonio Jerocades, s. n., dedic. 1777 Orazione per l'apertura della Scuola di Economia e Commercio, Napoli: s. n., 1793 Orazione recitata ne' funerali solenni di Marcello Accorinti morto in Messina nel terremoto de' 5 febraio (sic) dell'anno 1783, Napoli, 1783 Phaedrus, Esopo alla moda, ovvero delle fauole di Fedro, Parafrasi Italiana di Antonio Jerocades, In Napoli: presso il Porsile, 1779 Quintus Horatius Flaccus, Le odi di Q. Orazio Flacco esposte in versi volgari da Antonio Jerocades, Napoli, [1787] Pindarus, Le odi di Pindaro tradotte ed esposte in versi volgari da Antonio Jerocades, Napoli: presso Nicola Russo, 1790 Note ^ Biografia degli uomini illustri del regno di Napoli, a cura di D. Martuscelli, tomo IV, Gervasi, Napoli 1817 ^ B. Croce, La rivoluzione napoletana del 1799. Biografie, storie, racconti, Laterza, Bari 1953, p. 15. ^ L. Alonzi, Antonio Jerocades ed il giacobinismo napoletano, in Idem, Il Vescovo-prefetto. La diocesi di Sora nel periodo napoleonico (1796-1818), Sora 1998, pp. 24-29. ^ A. Piromalli, Illuminismo massonico di Antonio Jerocades, in Idem, La letteratura calabrese, vol. I, Pellegrino editore, Cosenza 1996, pp. 230-259. ^ B. Croce, op. cit., pp. 201-203. ^ D. Ambrasi, Il clero a Napoli nel 1799 tra rivoluzione e reazione, in A. Cestaro - A. Lerra (a cura di), «Il Mezzogiorno e la Basilicata fra l'età giacobina e il Decennio francese», Atti del Convegno (Maratea, 8-10 giugno 1990), vol. I, Venosa 1992, pp. 233-235. Bibliografia B. Croce, La rivoluzione napoletana del 1799. Biografie, Racconti, Ricerche, Bari, Laterza, 1953. A. Jerocades, Saggio dell'umano sapere, a cura di D. Scafoglio, Vibo Valentia, Sistema Bibliotecario Vibonese, 2000. A. Jerocades, La lira focenseː Antonio Jerocades, un abate poeta in loggia, a cura di A. Piromalli e G. S. Bravetti, Foggia, Bastogi, 1986. Altri progetti Collabora a Wikisource Wikisource contiene una pagina dedicata a Antonio Jerocades Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Antonio Jerocades Collegamenti esterni Antonio Jerocades, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata V · D · M Illuministi italiani Controllo di autorità VIAF (EN) 13178275 · ISNI (EN) 0000 0001 1597 6012 · SBN IT\ICCU\CFIV\034839 · LCCN (EN) n00035619 · GND (DE) 121967964 · BNF (FR) cb129689041 (data) · BAV (EN) 495/152338 · CERL cnp00446576 · WorldCat Identities (EN) lccn-n00035619 Biografie Portale Biografie Letteratura Portale Letteratura Categorie: Abati e badesse italianiPatrioti italiani del XVIII secoloPoeti italiani del XVIII secoloNati nel 1738Morti nel 1803Nati il 1º settembreMorti il 19 novembreNati a PargheliaMorti a TropeaAutori di favoleIlluministiMassoniStoria di Napoli[altre]

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