Tuesday, September 1, 2020
Grice e Casotti
Mario Casotti Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigationJump to search Mario Casotti (Roma, 10 giugno 1896 – Marina di Pietrasanta, 12 luglio 1975) è stato un filosofo e pedagogista italiano. Indice 1 Biografia 2 Opere 3 Note 4 Bibliografia 5 Collegamenti esterni Biografia Nacque a Roma da Enrico Casotti e Virginia Sciello. A Pisa fu allievo dei filosofi Giovanni Amendola e Giovanni Gentile. Con quest'ultimo si laureò nel 1918 con una tesi intitolata La concezione idealistica della storia, in cui esprimeva la propria entusiasta adesione alla dottrina gentiliana dell'attualismo.[1] Dopo aver aderito all'appello Per un Fascio di Educazione Nazionale,[2] sottoscritto tra gli altri da Ernesto Codignola, Giuseppe Lombardo Radice e Augusto Monti, in vista di un rinnovamento della scuola italiana, Casotti indirizzò il proprio percorso professionale in direzione della pedagogia, orientata alle teorie idealiste di Gentile, da lui riprese e rielaborate anche nelle prime esperienze di insegnamento alla Scuola Normale di Pisa e all'Istituto Superiore di Magistero dell'Università di Torino.[1] Del Codignola fu anche collaboratore nella redazione delle riviste Levana e La nuova scuola Italiana.[3] Nel 1924 tuttavia, motivazioni personali, unite all'esigenza di approccio più realista all'educazione, portarono il Casotti ad allontanarsi in maniera piuttosto repentina dalle posizioni idealistiche precedenti e ad aderire al neotomismo cattolico. In quello stesso anno padre Agostino Gemelli lo chiamò all'Università del Sacro Cuore di Milano alla cattedra di pedagogia. Qui Casotti insegnerà fino al 1964, sviluppando una forma di pedagogia cattolica ispirata a Raffaello Lambruschini, Antonio Rosmini, e san Giovanni Bosco, basata sulla perennis philosophia dell'aristotelismo tomista tramandata dalla Chiesa.[1] Egli avversò da un lato l'attivismo e il naturalismo pedagogico, recuperando l'importanza della «lezione» e della «disciplina», in una prospettiva di insegnamento rivolta all'«imitazione di Cristo». Dall'altro reinterpretò il rapporto maestro-allievo nell'ottica di Tommaso d'Aquino, contestando la pretesa dell'attualismo gentiliano di risolverne il dualismo in unità, concependolo piuttosto come condivisione di uno stesso cammino di crescita, incentrato sulla Rivelazione, nel quale l'educazione è vista come un'arte, che consente il passaggio dalla potenza all'atto.[1] Nel 1933 Casotti fondò la rivista Supplemento pedagogico a Scuola italiana moderna, rinominata nel 1952 in Pedagogia e vita. Nel 1948 pubblicò in due volumi una sintesi del suo pensiero educativo, che vede la pedagogia contraddistinta, «come scienza e come arte», sia da un aspetto etico-religioso, finalizzato a un ideale, sia da uno scientifico basato sulla «sperimentazione» del metodo più oppurtuno da seguire e adattare alle difficoltà del contesto didattico.[1] Opere Saggio di una concezione idealistica della storia, Firenze, Vallecchi, 1920 Introduzione alla pedagogia, Firenze, Vallecchi, 1921 La nuova pedagogia e i compiti dell'educazione, Firenze, Vallecchi, 1923 Lettere su la religione, Milano, Vita e Pensiero, 1925 La pedagogia di Raffaello Lambruschini, Milano, Vita e Pensiero, 1929 Il "moralismo" di G. G. Rousseau. Studio sulle idee pedagogiche e morali di G. G. Rousseau, Milano, Vita e Pensiero, 1929 Maestro e scolaro. Saggio di filosofia dell'educazione, Milano, Vita e Pensiero, 1930 La pedagogia di S. Tommaso d'Aquino. Saggi di pedagogia generale, Brescia, La Scuola, 1931 Educazione cattolica, Brescia, La Scuola, 1932 Scuola attiva, Brescia, La Scuola, 1937 La pedagogia di Antonio Rosmini e le sue basi filosofiche, Milano, Vita e Pensiero, 1937 Didattica, Brescia, La Scuola, 1938 Pedagogia generale, 2 voll., Brescia, La Scuola, 1948 Esiste la pedagogia?, Brescia, La Scuola, 1953 La pedagogia del Vangelo, Brescia, La Scuola, 1953 Educare la volontà, Brescia, La Scuola, 1957 Il metodo educativo di Don Bosco, Brescia, La Scuola, 1960 L'arte e l'educazione all'arte, Brescia, La Scuola, 1961 Memorie e testimonianze Brescia, La Scuola, 1976 Note Franco Cambi, Mario Casotti, su treccani.it. ^ Appello per un "Fascio di educazione Nazionale", su «L'educazione nazionale», anno II, n. 1-2, pp. 1-3, 15 gennaio 1920. ^ Franco V. Lombardi, Filosofia e pedagogia nel pensiero di Mario Casotti. Dall'Idealismo alla Neoscolastica, op.cit., pag. 103. Bibliografia Ugo Spirito, L'idealismo italiano e i suoi critici, pp. 94-99, Firenze, Le Monnier, 1930. Maria Rossi, La pedagogia italiana contemporanea: il pensiero di Mario Casotti, in «Supplemento pedagogico», serie XII, 1950-51. Franco Virginio Lombardi, Filosofia e pedagogia nel pensiero di Mario Casotti, «Rivista di Filosofia Neo-Scolastica», vol. 69, n. 1, pp. 103-118, Vita e Pensiero, Gennaio-Marzo 1977. Achille Pierre Paliotta, Un pedagogista troppo presto dimenticato. Mario Casotti e l'arte educativa, «Osservatorio sul mercato del lavoro e sulle professioni», vol. 24, fasc. 4, pp. 58-68, 2003. Giuseppe Mari, Il rapporto maestro-allievo nel confronto tra Casotti e Gentile, «CQIA rivista - Formazione, lavoro, persona», anno III, num. 7, pp. 1-12, 2013. Collegamenti esterni Mario Casotti, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata Giuseppe Mari, Il rapporto maestro-allievo nel confronto tra Casotti e Gentile (PDF), su wwwdata.unibg.it. Controllo di autorità VIAF (EN) 49601263 · ISNI (EN) 0000 0000 6124 6822 · LCCN (EN) n95005452 · BAV (EN) 495/125873 · WorldCat Identities (EN) lccn-n95005452 Biografie Portale Biografie Cattolicesimo Portale Cattolicesimo Filosofia Portale Filosofia Istruzione Portale Istruzione Categorie: Filosofi italiani del XX secoloPedagogisti italianiNati nel 1896Morti nel 1975Nati il 10 giugnoMorti il 12 luglioNati a RomaMorti a Marina di PietrasantaFilosofi cattolici[altre]
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