Monday, August 17, 2020
Grice e Vattimo
Gianni Vattimo Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Jump to navigationJump to search Gianteresio "Gianni" Vattimo Gianni Vattimo - Participante del Foro Internacional por la Emancipación y la Igualdad (16106465993).jpg Gianni Vattimo nel 2011 Dati generali Partito politico Partito Comunista (dal 2015) In precedenza: DS (1999-2004) PdCI (2004-2009) IdV (2009-2014) Indipendente (2014-2015) Titolo di studio Laurea in Filosofia Università Università degli Studi di Torino Professione filosofo, professore universitario Gianteresio Vattimo, detto Gianni (Torino, 4 gennaio 1936), è un filosofo, accademico e politico italiano. Tra i massimi esponenti della corrente postmoderna, è teorizzatore del pensiero debole. Indice 1 Biografia 2 Controversie 2.1 Accuse di antisemitismo 2.2 Sull'aggressione a Berlusconi 3 Pensiero 3.1 Il pensiero debole 3.2 Etica e natura 4 Vita privata 5 Opere principali 6 Critica 7 Note 8 Voci correlate 9 Altri progetti 10 Collegamenti esterni Biografia Nato a Torino, il padre è un poliziotto calabrese, che muore quando Gianni ha un anno e mezzo, mentre la madre è una sarta; ha una sorella di otto anni più grande. Durante la guerra si trasferisce con la famiglia in Calabria nel 1943, restandoci per due anni e ritornando a Torino nel settembre del 1945[1]. Studente del liceo classico Vincenzo Gioberti è attivo in quegli anni nella Gioventù Studentesca di Azione Cattolica[2], e collabora a Quartodora, rivista del movimento diretta da Michele L. Straniero[1]. In un'intervista del 2016, si autodefinì come un cattolico militante, influenzato dalla lettura di Jacques Maritain, Emmanuel Mounier e dei racconti di Georges Bernanos, portato dalla fede ad un disinteresse per il razionalismo storico, l'Illuminismo e le filosofie di Hegel e Marx.[3] Allievo di Luigi Pareyson assieme a Umberto Eco con cui ha condiviso amicizia e interessi, si è laureato in filosofia nel 1959 a Torino. Negli anni cinquanta ha lavorato ai programmi culturali della Rai. Ha conseguito la specializzazione a Heidelberg, con Karl Löwith e Hans Georg Gadamer, di cui ha introdotto il pensiero in Italia. Nel 1964 è diventato professore incaricato e nel 1969 ordinario di estetica all'Università di Torino, nella quale è stato preside, negli anni settanta, della facoltà di Lettere e Filosofia. Dal 1982 al 2008 è stato ordinario di filosofia teoretica presso la stessa università. In seguito è stato nominato professore emerito, titolo che non gli precluse, in futuro, lo svolgimento di eventuali attività didattiche presso la suddetta università. Nel 1986 ha ideato e condotto su Raitre il programma televisivo di divulgazione filosofica La clessidra. Ha insegnato come visiting professor negli Stati Uniti e ha tenuto seminari in diversi atenei del mondo. È stato direttore della Rivista di estetica, membro di comitati scientifici di varie riviste italiane e straniere, socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino, nonché editorialista per i quotidiani La Stampa e La Repubblica e per il settimanale L'espresso. Attualmente dirige la rivista Tropos. Rivista di ermeneutica e critica filosofica (edita da Aracne Editrice). Per le sue opere ha ricevuto lauree honoris causa dalle università di La Plata, Palermo, Madrid e dalla Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima. È stato più volte docente alle Vacances de l'Esprit (1995, 1997 e 2004). Ha svolto attività politica in diverse formazioni: prima nel Partito Radicale, poi in Alleanza per Torino, successivamente nei Democratici di Sinistra (dal 25 aprile 1999 al 30 gennaio 2004), per i quali è stato parlamentare europeo, e nel Partito dei Comunisti Italiani. Nel 2005 è stato candidato da una lista civica a sindaco di una cittadina calabrese, San Giovanni in Fiore (Cs), per combattere la "degenerazione intellettuale" che affliggeva quel paese, ma non è riuscito ad arrivare al secondo turno. Il 30 marzo 2009 ha annunciato la sua candidatura a parlamentare europeo nelle liste dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, rivendicando tuttavia le proprie origini comuniste[4], venendo eletto nella circoscrizione Nord-Ovest. Il 21 gennaio 2015, giorno dell'anniversario della fondazione del PCd'I, annuncia la sua adesione al Partito Comunista[5]. Il suo ideale politico-religioso si riassume in una forma da lui definita "comunismo cristiano" e "comunismo ermeneutico", un' ideale antidogmatico di "comunismo debole" nel pensiero e nell'essere, che si ispira alla vita comunitaria delle prime comunità cristiane. Esso rinnega e si oppone alla violenza delle industrializzazione pesante forzata e dello stalinismo in genere, così come anche alle tesi di Lenin e del terrorismo, muovendo a favore di una sinistra improntata al dialogo, alla dialettica e alla tolleranza.[6] Controversie Accuse di antisemitismo Vattimo è stato accusato di antisemitismo, a causa delle sue dichiarazioni sul controllo ebraico di banche, dove affermava: "Ricordiamoci che la Federal Reserve è di proprietà di Rothschild e Rockefeller" (anche se la famiglia Rockefeller non è ebrea). Renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, lo accusò di antisemitismo, additando le sue dichiarazioni come "parole di odio che non aggiungono nulla di nuovo e che sono accompagnate dalla riproposizione squallida di stereotipi antisemiti"[7]. Anche Rabbi Barbara Aiello, primo rabbino donna in Italia, ha corroborato queste accuse, tacciando Vattimo di antisemitismo[8]. Il 9 gennaio 2009 ha rilasciato un'intervista al Corriere[9] in cui dichiara, riguardo a Israele «bisognerebbe procurarsi missili più efficaci dei Qassam e portarli laggiù» La dichiarazione, riferita ai missili Qassam con cui Hamas colpisce Israele, ha suscitato molte polemiche. Il filosofo ha tuttavia chiarito che le sue prese di posizione sono rivolte contro Israele e che non hanno nulla a che vedere con l’antisemitismo[10]. Sull'aggressione a Berlusconi In occasione dell'aggressione di Massimo Tartaglia a Silvio Berlusconi nel dicembre 2009, ha espresso a Radio Radicale la convinzione che quell'aggressione fosse stata una montatura; ha affermato inoltre che se l'aggressore avesse voluto veramente fare del male a Berlusconi era preferibile usare una pistola invece di una statuetta[11]. Pensiero Nelle sue opere Gianni Vattimo si è occupato dell'ontologia ermeneutica contemporanea, proponendone una propria interpretazione, che ha chiamato pensiero debole, in contrapposizione con le diverse forme di pensiero forte dell'Otto-Novecento: l'hegelismo con la sua dialettica, il marxismo, la fenomenologia, la psicanalisi, lo strutturalismo. Ognuno di questi movimenti si è proposto come superamento delle posizioni filosofiche precedenti e smascheramento dei loro errori. Ma ogni volta l'errore, secondo Vattimo, consisterebbe proprio in questo gesto teoretico. Non ci sono nuovi inizi, l'errore consiste proprio nella volontà di rifondare "fundamenta inconcussa" che non vi possono essere. Il pensiero debole è invece un atteggiamento della postmodernità che accetta il peso dell'"errore", ossia del caduco, dell'effimero, di tutto ciò che è storico e umano. È la nozione di verità a doversi modellare sulla dimensione umana, non viceversa. Il pensiero debole Secondo Vattimo il pensiero debole è la chiave per la democratizzazione della società, la diminuzione della violenza e la diffusione del pluralismo e della tolleranza. In questo senso deve essere almeno segnalata la grande e decisiva importanza che assume nel suo pensiero la nozione di nichilismo, che rimette all'eredità di Nietzsche e Heidegger e si lega a vari temi vattimiani (dall'etica, alla politica, dalla religione - l'indebolimento di Dio - alla teoria della comunicazione).[12] Con le sue opere più recenti (in particolare Credere di credere) ha rivendicato al proprio pensiero anche la qualifica di autentica filosofia cristiana per la postmodernità. Avvalendosi infatti della visione cristiana del maestro Pareyson e del teologo Sergio Quinzio, Vattimo rifiuta l'identificazione di Dio nell'essere razionale, così come concepito dalla tradizione filosofica occidentale. Di Pareyson e Quinzio, però, non condivide la visione religiosa tragica. Suggestionato dalle opere dell'antropologo francese René Girard, Vattimo legge la vicenda di Cristo come rifiuto di ogni sacrificio, anzitutto umano ed esistenziale. La kénosis (lett. "svuotamento") divina è a vantaggio della libertà e della pace umana. Le ultime posizioni del filosofo rappresentano una svolta, sia nella sua impostazione filosofica dell'interpretazione del presente, sia nel campo dell'attività politica. Nel 2004 abbandona il partito dei Democratici di Sinistra e abbraccia il marxismo rivalutandone positivamente l'autenticità e validità dei principi progettuali, auspicando un "ritorno" al pensiero del filosofo di Treviri e a un comunismo epurato dagli sviluppi delle distorte politiche pubbliche sovietiche da superare dialetticamente. Per quanto la svolta possa apparire contraddittoria con le precedenti posizioni, Vattimo rivendica la continuità delle nuove scelte con il processo di ricerca sul pensiero debole, pur ammettendo il cambiamento di "molte delle sue idee". È lo stesso filosofo a parlare di un "Marx indebolito", ovvero di una base ideologica capace di illustrare la vera natura del comunismo e adatta nella pratica politica a superare ogni tipo di pudore liberal. L'approdo al marxismo si configura quindi come una tappa dello sviluppo del pensiero debole, arricchito nella prassi da una prospettiva politica concreta. Etica e natura Vattimo ha anche espresso posizioni ambientaliste ed in particolare a favore dei diritti degli animali. Ad esempio ha dichiarato: «In un'epoca in cui l'umanità si vede sempre più minacciata nelle stesse elementari possibilità di sopravvivenza (la fame, la morte atomica, l'inquinamento) la nostra radicale fratellanza con gli animali si presenta in una luce più immediata ed evidente.[13]» Da parlamentare europeo si è battuto, tra l'altro, contro la sperimentazione animale[14] e contro il maltrattamento degli animali negli allevamenti.[15] Vita privata Vattimo ha pubblicamente dichiarato la sua omosessualità, che concilia con la sua fede cristiana. Negli ultimi anni d'insegnamento universitario ha infatti sviluppato una concezione di Cristianesimo "secolarizzato", il quale, conseguentemente, non necessita di istituzioni ecclesiastiche, fondandosi sulla kénosis, ossia sull'abbassamento e sull'indebolimento dell'idea di Dio.[16] Per il filosofo il non riconoscimento di un "assoluto", inteso come una verità definitiva, porterebbe ad una maggiore accettazione della diversità sociale e culturale. Nel 2003 il compagno da 11 anni di Vattimo, Sergio Mamino, storico dell'architettura, malato di tumore ai polmoni, muore nel bagno dell'aereo che lo stava portando nei Paesi Bassi per effettuare un'eutanasia. Ad accompagnarlo c'era con lui sull'aereo lo stesso Vattimo[17]. Ha collaborato con vari quotidiani italiani e stranieri (La Stampa, L'Unità, il manifesto, Il Fatto Quotidiano, Clarín, El País), con editoriali e riflessioni critiche su vari temi di attualità, politica e cultura. Opere principali Il concetto di fare in Aristotele, Giappichelli, Torino, 1961 Essere, storia e linguaggio in Heidegger, Filosofia, Torino, 1963 Ipotesi su Nietzsche, Giappichelli, Torino, 1967 Poesia e ontologia, Mursia, Milano 1968 ISBN 9788842591009 Schleiermacher, filosofo dell'interpretazione, Mursia, Milano, 1968 ISBN 9788842592785 Introduzione ad Heidegger, Laterza, Roma-Bari, 1971 Il soggetto e la maschera, Bompiani, Milano, 1974 Le avventure della differenza, Garzanti, Milano, 1980 Al di là del soggetto, Feltrinelli, Milano, 1981 Il pensiero debole, Feltrinelli, Milano, 1983 (a cura di G. Vattimo e P. A. Rovatti) La fine della modernità, Garzanti, Milano, 1985 Introduzione a Nietzsche, Laterza, Roma-Bari, 1985 La società trasparente, Garzanti, Milano, 1989 Etica dell'interpretazione, Rosenberg & Sellier, Torino, 1989 Filosofia al presente, Garzanti, Milano, 1990 Oltre l'interpretazione, Laterza, Roma-Bari, 1994 Credere di credere, Garzanti, Milano, 1996 Vocazione e responsabilità del filosofo, Il Melangolo, Genova, 2000 Dialogo con Nietzsche. Saggi 1961-2000, Garzanti, Milano, 2001 Tecnica ed esistenza. Una mappa filosofica del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 2002 Dopo la cristianità. Per un cristianesimo non religioso, Garzanti, Milano, 2002 ISBN 88-11-59704-8 Nichilismo ed emancipazione. Etica, politica e diritto, a cura di S. Zabala, Garzanti, Milano, 2003 Il socialismo ossia l'Europa, Trauben, 2004 Il Futuro della Religione, con Richard Rorty. A cura di S. Zabala, Garzanti, Milano, 2005 Verità o fede debole? Dialogo su cristianesimo e relativismo, con René Girard. A cura di P. Antonello, Transeuropa Edizioni, Massa, 2006 Non essere Dio. Un'autobiografia a quattro mani, con Piergiorgio Paterlini, Aliberti editore, Reggio Emilia, 2006 Ecce comu. Come si ri-diventa ciò che si era, Fazi, Roma, 2007 After the Death of God, con John D. Caputo, Columbia University Press, 2007 Addio alla Verità, Meltemi, 2009 Introduzione all'estetica, Edizioni ETS, Pisa 2010 Magnificat. Un'idea di montagna, Vivalda, 2011 Hermeneutic Communism: From Heidegger to Marx, con Santiago Zabala, Columbia University Press, 2011 Della realtà, Garzanti, Milano, 2012 Ha pubblicato presso Laterza un annuario filosofico a carattere monografico (Filosofia '86-'95). La sezione Filosofia 86 ha vinto il Premio Brancati nel 1987.[18] Critica Vattimo a Lima, Perú nel 2010 (2005) Rossano Pecoraro, Niilismo e Pós(Modernidade). Introdução ao pensamento fraco de Gianni Vattimo, Rio de Janeiro-San Paolo, PUC-Loyola ED. (2006) "Dossier Vattimo", a cura di Rossano Pecoraro, in: "Alceu". Rivista del Dip. di Comunicazione della Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro (disponibile on line). (2006) Davide Monaco, Gianni Vattimo. Ontologia ermeneutica, cristianesimo e postmodernità, Ets, Pisa 2006. (2006) Martin G. Weiss, Gianni Vattimo. Einführung. Vienna, Passagen 2006. (2006) Giovanni Giorgio, Il pensiero di Gianni Vattimo. L'emancipazione della metafisica tra dialettica ed ermeneutica, Franco Angeli, Milano, 2006. (2007) Weakening Philosophy. Essays in Honour of Gianni Vattimo, Edited by Santiago Zabala, Montréal: McGill-Queen's University Press, 2007. (2007) AA. VV., Numero della rivista A Parte Rei (Madrid), v. 54, dedicato a Vattimo (disponibile on line). (2008) Pensare l'attualità, cambiare il mondo, a cura di G. Chiurazzi, Bruno Mondadori, Milano. (2008) Enrico Redaelli, Il nodo dei nodi. L'esercizio del pensiero in Vattimo, Vitiello, Sini, Ets, Pisa 2008. (2008) L'apertura del presente. Sull'ontologia ermeneutica di Gianni Vattimo, a cura di L. Bagetto, Tropos. Rivista di ermeneutica e critica filosofica, anno I, numero speciale. (2009) Mario Kopić, Gianni Vattimo Čitanka / Gianni Vattimo Reader. Zagabria, Antibarbarus 2009. (2009) Carlos Muñoz Gutiérrez, Daniel Mariano Leiro, Víctor Samuel Rivera (a cura di), Ontología del declinar. Diálogos con la hermenéutica nihilista de Gianni Vattimo, Buenos Aires, Biblos. (2009) Carlos Pairetti, Introducción al pensamiento de Gianni Vattimo: Nihilismo y hermenéutica, Córdoba, Editorial de la Universidad Católica de Córdoba. (2011) Teresa Oñate, Daniel Leiro, Óscar Cubo, Amanda Nuñez (a cura di), El compromiso del espíritu actual. Con Gianni Vattimo en Turín, Cuenca, Aldebarán. (2011) Ricardo Milla, Vattimo y la hermenéutica política, in Isegoria (Madrid), giuglio, N° 44, pp. 339–343. (2013) Ricardo Milla, Emancipación de la metafísica. Hermenéutica política en Gianni Vattimo, in Perseitas (Colombia), Vol. 1, N° 1, pp. 102–135, http://www.funlam.edu.co/revistas/index.php/perseitas/article/view/912/858 (2016) Brais González Arribas, Reduciendo la violencia. La hermenéutica nihilista de Gianni Vattimo. Madrid, Dykinson. Note http://www.fondazioneveranocentini.it/images/allegati/pdf/Vattimo_Gianni.pdf ^ Movi100 - Cent'anni di Movimento Studenti di Azione Cattolica, su movi100.azionecattolica.it (archiviato il 12 febbraio 2015). ^ (EN) Claudio Gallo, Gianni Vattimo Interview, su publicseminar.org, 11 luglio 2016. URL consultato il 26 gennaio 2020 (archiviato il 25 gennaio 2020). ^ Vattimo: viva i giustizialisti. Corro con Tonino Di Pietro Archiviato il 1º aprile 2009 in Internet Archive. ^ Marco Rizzo con Gramsci alla Camera (il nipote omonimo) e il filosofo Vattimo, nuovi iscritti al Partito Comunista. Sabato prossimo 24 gennaio Comitato Centrale a Livorno, su Ilpartitocomunista.it, 21 gennaio 2015. 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URL consultato il 3 aprile 2010 (archiviato il 18 gennaio 2014). ^ A Radio Radicale Il delirio di Vattimo: «Per fargli male doveva sparare» Archiviato il 21 dicembre 2009 in Internet Archive., Il Giornale, 17 dicembre 2009 ^ In questo senso Cfr, tra molti, La fine della modernità e Nichilismo ed emancipazione. Etica, politica e diritto, dello stesso Vattimo e Niilismo e (Pós-Modernidade) dell'italo-brasiliano Rossano Pecoraro, libro pubblicato a Rio de Janeiro e San Paolo nel 2005 ^ Da Animali quarto mondo, in AA. VV., I diritti degli animali, a cura di L. Battaglia e S. Castignone, Ed. Centro di Bioetica, Genova 1987, p. 133. ^ Dichiarazione scritta sul riconoscimento dell'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale nell'UE, su giannivattimo.it. URL consultato il 4 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2007). ^ Interrogazione scritta alla Commissione sul benessere degli animali, su giannivattimo.it. URL consultato il 4 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2006). ^ Vattimo: accanimento sui gay, ma io non bacio in pubblico - Corriere della Sera, su corriere.it. URL consultato il 27 gennaio 2010 (archiviato il 9 gennaio 2010). ^ «Il mio compagno voleva farla finita Ma morì in viaggio tra le mie braccia» - Corriere della Sera, su corriere.it. URL consultato il 13 agosto 2013 (archiviato il 18 gennaio 2014). ^ Albo d'oro premio Brancati, su comune.zafferana-etnea.ct.it. URL consultato il 14 ottobre 2019 (archiviato il 30 aprile 2019). Voci correlate Pensiero debole Altri progetti Collabora a Wikiquote Wikiquote contiene citazioni di o su Gianni Vattimo Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gianni Vattimo Collegamenti esterni Blog ufficiale, su giannivattimo.blogspot.com. Modifica su Wikidata Gianni Vattimo, su BeWeb, Conferenza Episcopale Italiana. Modifica su Wikidata Opere di Gianni Vattimo, su openMLOL, Horizons Unlimited srl. Modifica su Wikidata Gianni Vattimo, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo. Modifica su Wikidata Registrazioni di Gianni Vattimo, su RadioRadicale.it, Radio Radicale. Modifica su Wikidata Vattimo in Revista A parte rei, su personales.ya.com. URL consultato il 17 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2012). Vattimo in una discussione sui fatti dell'11 settembre e sul Pensiero Unico (video), 22 aprile 2008, su mito11settembre.it. Lezione di congedo dall'Università di Torino di Gianni Vattimo - La verità e l’evento: dal dialogo al conflitto, 14 ottobre 2008, su teologiaeliberazione.blogspot.com. Credere di credere. Genesi e significato di una conversione debole Giornale di filosofia della religione Gianni Vattimo. Un comunista postmoderno? (di Costanzo Preve) Gianni Vattimo sul portale RAI Filosofia, su filosofia.rai.it. Rassegna in spagnolo di Ecce Comu in Isegoria, pp. 339–343 V · D · M Vincitori del Premio Brancati Controllo di autorità VIAF (EN) 109371686 · ISNI (EN) 0000 0001 2147 3403 · SBN IT\ICCU\CFIV\000010 · Europeana agent/base/145898 · LCCN (EN) n80089633 · GND (DE) 119444690 · BNF (FR) cb12039401p (data) · BNE (ES) XX1722313 (data) · NLA (EN) 35830229 · BAV (EN) 495/126640 · NDL (EN, JA) 001096051 · WorldCat Identities (EN) lccn-n80089633 Biografie Portale Biografie Filosofia Portale Filosofia Politica Portale Politica Categorie: Filosofi italiani del XX secoloFilosofi italiani del XXI secoloAccademici italiani del XX secoloAccademici italiani del XXI secoloPolitici italiani del XX secoloPolitici italiani del XXI secoloNati nel 1936Nati il 4 gennaioNati a TorinoPolitici del Partito RadicalePolitici dei Democratici di SinistraPolitici del Partito dei Comunisti ItalianiPolitici del Partito ComunistaTeorici dei diritti animaliEuroparlamentari dell'Italia della V legislaturaEuroparlamentari dell'Italia della VII legislaturaProfessori dell'Università degli Studi di TorinoStudenti dell'Università degli Studi di TorinoPersone che hanno fatto coming outAttivisti per i diritti delle persone LGBT in ItaliaMembri dell'Accademia delle Scienze di Torino[altre]
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