From the journal of an Italian philosopher:
5 giugno 1910:
Ho attraversato una breve malattia.
Nel mese passato ho perduto il mio
povero Grisetto, il povero gatto grigio
che io amavo come una persona. Ne ho pianto:
e una notte l'ho veduto in sogno,
l'ho abbracciato e baciato come per
separarmene per sempre. Ora di questi
giorni che mi trovo qui a Spineto
sento una profonda amarezza di
non averlo più qui a rallegrarmi
con la sua compagnia e la sua tenerezza:
come mi è tutto più triste! Non era
che un povero gatto: ma questo piccolo
essere che io amavo e che mi amava
qual posto aveva nella mia vita!
Ora io scrivo qui il suo nome per
rileggere poi altre volte in avvenire,
quando il dolore più cocente sarà passato,
queste righe e ricordarmi di lui
come d'un piccolo amico la cui scomparsa
è stata una solitudine di più, una
tristezza irrimediabile di più
nella mia povera vita.
-------------------------- Sublime.
Wednesday, February 17, 2010
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